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cava_dossena

L’ANIMA DELLA PIETRA

Gli alberi dai quali si ricava legname da costruzione e da uso falegnameria (fabbricazione di mobili) – usi per i quali sarebbe necessario che il legno in opera non “lavorasse” troppo – dovrebbero, di massima, essere tagliati con luna calante nei mesi da ottobre a febbraio, quindi nel periodo di riposo del ciclo vegetativo dell’albero. Prevalentemente bisognerebbe abbattere gli alberi nella seconda settimana di luna calante. Indagini pluriannuali confermano quanto detto, ma indicano che anche alcuni giorni durante il periodo vegetativo son anche adatti per l’abbattimento di legname di pregio. Il rispettare il giorno adatto e l’ora adatta di abbattimento non garantisce di per se stesso che il legname durante la fase di essicazioni non si muova. Un tronco in piedi che aveva una fibra ritorta nonostante tutto si torce poi in fase di essicazione; anche una trave ricavata centralmente da una specie a rapido accrescimento subirà durante l’essicazione delle fessurazioni Per limitare ulteriormente il “lavoro” del legno vi sono anche altre misure da intraprendere: gli alberi abbattuti non dovrebbero venire completamente sramati e depezzati, ma i rami dovrebbero essere eliminati solo fino ad un diametro del fusto di circa 20 cm ed il cimale dovrebbero essere lasciato attaccato al tronco; in questo modo si favorirebbe la traspirazione e una perdita parziale del contenuto idrico per circa due/tre settimane, in caso di clima caldo attraverso gli aghi o le foglie dei rami ancora connessi con il fusto. Il tondame dovrebbe essere lasciato riposare il maggior tempo possibile prima della segagione, p. es. dall’autunno fino alla primavera successiva e se scortecciato anche fino all’estate, in modo che le tensioni interne al tronco diminuiscano gradualmente, garantendo così una “tranquillità” maggiore alle tavole da esso poi ricavate.